giovedì 31 gennaio 2013

ASHTAR SHERAN INTERVISTA



Come posso amare di più me stesso? 
Evitando di assumere o compiere azioni  che mi portano poi a star male ?
 Amare se stessi vuol dire accettare tutto ciò che si è, significa tenersi stretti la  propria anima, e riprendersi il diritto della propria natura divina, riappropriarsi dei propri  ricordi nell’eterno presente. Vuol dire godere di ogni respiro, ringraziare e apprezzare  tutto ciò che si ha.  Ricordatevi sempre  tutto ciò  di   cui  avete  bisogno  per  essere  felici   è  rinchiuso  dentro di voi, nessun maestro, nessun messia, nessun santone, vi può donare, ciò che  avete già dentro di voi; in voi è racchiuso l’universo intero, c’è il sole ci sono le stelle, e  tutte le galassie si fanno strada nel vostro universo interiore. Gli Oceani e le foreste,  vivono in voi; rendervi coscienti di ciò che siete vi permetterà di amarvi integralmente, e  tutto questo amore si rifletterà nel mondo che vi circonda, e in tutti i vostri fratelli e  sorelle, che non sono altro che immagini riflesse della vostra essenza divina. Meditate sull’universo che c’è dentro di voi, esploratelo, amatelo, siate partecipi  della vostra  intera  natura, e  non sprecatene  nemmeno  un   pezzetto;  sarebbe  un  grave  spreco. Vi permetterà di riscoprire emozioni e sensazioni che avete sempre avuto dentro  di voi e non ve ne siete mai accorti. Vi amo intensamente. Quando ti si chiede quale strada intraprendere, te rispondi di ascoltare il  proprio cuore.
Come posso ascoltare il mio cuore? Quale chiave devo usare? 
Il cuore è l’urna dell’amore; seguire la strada del cuore vuol dire seguire la strada  dell’amore più alto, è quello per cui il creatore vi ha portato qui in questa esistenza, è la  verità stessa della vita.  Seguire il proprio cuore vuol dire avere il coraggio di fare quello per cui siete stati  creati, non dovete averne paura, poiché, quando si segue la strada del cuore, tutti gli   ostacoli,   anche   quelli   più   insormontabili,   si   dissolveranno   come   per   magia.   Il   vero  ostacolo per la strada del cuore sei tu. Che il vostro cuore vi guidi...
Come posso entrare in contatto col mio angelo guida? 
Non esiste un modo giusto o sbagliato per entrare in contatto col vostro angelo,  poiché   siete   costantemente   in   contatto   con   esso;   il   segreto   non   è   poi   tanto   segreto,  chiedete e vi sarà dato. Lui è al vostro fianco per aiutarvi tutti i giorni, a qualsiasi ora; lui  aspetta solo che voi gli diate il permesso di mettersi in contatto con voi.  Per ascoltare i suoi celestiali messaggi, chiedete ad esso di farvi sentire la sua  voce. Lui è sempre pronto a donarvi una buona parola, per trasportarvi verso la serenità  celeste. Ascoltate sempre con il cuore, non con la mente.
Come si può capire quale sia la via giusta, in questo mondo che è pieno di  vie?  Religiose ecc .. 
La via giusta è quella del cuore, perché è con esso che la vostra anima parla.  Ascoltate voi stessi, così troverete il paradiso sulla vostra terra.
Essere consapevole di qualcosa, come aiuta al cambiamento?
La consapevolezza fa molto di più di questo; è l’unico strumento che possedete  per esplorare il vostro universo interiore, e vi permette di vedere tutto quello che fino ad  ora non siete riusciti a vedere di voi stessi. La consapevolezza porta chiarezza nella tua  esistenza, essa porta coerenza tra i tuoi pensieri e le tue azioni, perché ciò che siete si  può identificare da ciò che fate, e da ciò che pensate; ma non sempre c’è coerenza tra  questi due canali.  La consapevolezza è lo strumento che ti permette di prevedere l’imprevedibile;  ossia   ti   permette   di   vedere   la   strada   che   stai   percorrendo,   e   ti   dà   il   potere   di   poter  decidere di cambiare direzione, se quella strada che state percorrendo non si addice al  vostro essere.  Vi comprendo perfettamente quando dite di non conoscervi; ma la parola esatta è  che non ricordate chi siete realmente. Questo ignoto può spaventarvi terribilmente, ma  allo stesso tempo vi eccita, vi emoziona, perché comprendete che in voi c’è racchiuso il  mistero stesso dell’esistenza e della vita.  Per quanto piccoli, insignificanti voi siate per l’universo, niente e nessuno è tanto  infinito quanto voi, e avete sempre avuto l’ammirazione, e gli occhi dell’universo puntati  su di voi. Ricordatevi sempre: per il creatore, il più piccolo granello di sabbia è tanto  importante quanto la più vasta delle stelle.    Spirito Guida Mayeyua (Uno degli  Angeli  antichi al servizio dell'  Arcangelo Michele)  Colei che innalza i cuori con un soffio di amore.
Cos’è che noi uomini non comprendiamo della Morte fisica? 
Molti uomini vivono la morte con la paura della fine, e non comprendono che la  morte è solo l’inizio di una nuova vita. Queste persone non capiscono che, per essere  felici e vivere la vita e la morte con serenità, bisogna vivere ogni giorno della propria  esistenza come se fosse l’ultimo di questa vita.  La paura nasce anche dal fatto che molti di voi cercano di essere ciò che non sono,  e non sono ciò che realmente sono; questo fa vivere la vita come una grande perdita di  tempo, e in un certo senso è così. Voi siete stati creati per essere ciò che siete, non potete  essere   medico   se   siete   architetto,   non   potete   essere   panettiere   se   siete   cantante,   non  potete essere carne se siete pesce ecc…  Solo così potete vivere la vita nella sua interezza; per capire quello che veramente  siete, ricordatevi sempre di seguire i vostri sogni; perché i vostri sogni sono la chiave per  comprendere quello che veramente siete. Vi auguro una vita piena di sostanza. Messaggio da Arcangelo Michele e Sorella Morte.
Cosa intendete dire, quando dite che siamo esseri multidimensionali? 
Con questo intendiamo che, con l’accresciuta sensibilità dei sensi psichici degli  uomini,   la   vibrazione   delle   vostre   molecole   si   è   accresciuta,   passando   a   uno   stato  superiore dell’esistenza.  Questo   accrescimento   vi   mette   a   contatto   più   diretto   con   le   altre   realtà  multidimensionali; questo vuol dire che, oltre a sentire i vostri pensieri, o sentimenti,  sentirete   anche   i   pensieri   e   i   sentimenti   di   voi   stessi   in   altre   dimensioni,   (mondi  paralleli). Avete bisogno di tempo e di riposo per metabolizzare le nuove percezioni;  questo   vi   rende   distaccati   dalla   realtà   che   avete   conosciuto   fino   ad   oggi,   e   state  comprendendo che la realtà non è altro che un’illusione dell’essere.  Vi sentirete deboli, psicologicamente ed emotivamente parlando, ma ricordatevi  che nelle vostre debolezze è nascosta la vostra forza più grande, come nella vostra forza  sono nascoste tutte le vostre debolezze.
Quando perdo il mio equilibrio interiore come posso riacquistarlo?
Riacquisti l’equilibrio attraverso te stesso. Prendi in considerazione sempre il tuo  cuore e quello che esso ti suggerisce, poiché esso è l’ago della bilancia, che ti mostra  sempre verso quale direzione dare equilibrio, e ti dà lo spunto su cui lavorare.  Il cuore è la porta multidimensionale che ti collega direttamente a Dio, quindi al  paradiso.
Quale è lo scopo del Malessere? 
Cari fratelli, il malessere non è la sconfitta del benessere, bensì è la chiave alla  soluzione di tutti i vostri problemi; mette in luce quell’aspetto di voi che non volete  vedere, oppure che avete dimenticato, o  quella parte di voi a cui non date importanza; vi  aiuta a focalizzarvi su ciò che realmente siete.  Sono le persone più traboccanti di luce a soffrire di più, poiché più la loro luce è  intensa, e più la loro ombra è oscura e netta. La serenità nasce quando si crea l’equilibrio
tra i vostri lati oscuri e i vostri lati di luce, poiché senza l’uno non può esistere nemmeno  l’altro.
La difficoltà nella vita non è trovare una soluzione al malessere, ma bensì nel  ritrovare la propria identità divina.
A cosa serve la Noia? 
La   noia   non   serve.   Sé   vissuta,   può   essere   interpretata   come   un   campanello  d’allarme: essa ti avverte che dovresti trovare la consapevolezza per la tua evoluzione  spirituale. Ti avverte che stai fermo, immobile, passivo, e ti lasci trascinare dagli eventi,  e questo non va bene per la vostra crescita.  Lo scopo di tutte le esistenze terrene è quello di evolversi e se non ci si evolve,  subentra la noia che, se non presa con le giuste misure, può portare alla pazzia. Molte  persone si annoiano e rimangono avvinghiate a questo circolo vizioso, che le separa  totalmente da quello che realmente sono; le persone spiritualmente molto evolute non si  annoiano mai; nemmeno quando stanno ferme sul letto a fissare un soffitto.   Poiché quando le persone vivono costantemente il contatto divino, in maniera  viscerale, vivono quello che realmente sono. Queste persone vengono talmente ricolmate  della gioia di Dio da riempie tutte le loro giornate, anche se queste giornate sono passate  a fissare un soffitto.  Contrariamente, le persone inclini alla noia, anche se passano  le loro giornate  impegnate nel lavoro, o in qualsiasi attività ricreativa, vivranno costantemente la noia  come un grande macigno, anche nei momenti più produttivi della loro giornata.  Con questo, fratelli, vi voglio rivelare che la noia non è un sentimento effettivo,  ma bensì una gabbia mentale, di cui molti di voi sono prigionieri.

Come posso trovare risposte alle mie Domande? 
La risposta di ogni domanda è racchiusa nella domanda stessa, poiché la risposta è  il   concentrato   della   domanda,   e   la   domanda   è   il   suo   contenitore,   e   si   incastrano  perfettamente tra di esse.
 Quale è la visione spirituale del lavoro fisico, nei piani spirituali?
Il lavoro nutre l’anima dell’uomo; la costruzione della ricchezza esteriore porta  alla costruzione della ricchezza interiore. La fatica permette all’uomo di concentrare il  suo essere nel suo destino di uomo Dio. Anche quando le finanze permettono di non  lavorare, è importante faticare per lo spirito umano, poiché la non fatica lo porterà alla  pazzia, e allo svuotamento dello spirito.  Non invidiate le persone abbienti, che hanno tutto dalla vita, e non fanno nulla per  focalizzare il loro potenziale divino, poiché esse in realtà sono povere di spirito. Sono  esseri tristi che hanno perso il contatto con il loro nucleo.



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