giovedì 31 gennaio 2013

LA LEGGE DELLA NATURA


 Per imparare dalla legge della natura, bisogna dimenticarsi di tutto ciò che si è e di  tutto ciò che si conosce. La natura è da sempre stata sotto il vostro naso anzi, voi stessi  siete   la   natura.
 Per   poter   ritrovare   le   conoscenze   della   natura,   bisogna   riconoscere   i  propri   cicli,   poiché   la   natura   si   muove   in   cicli:   primavera,   estate,   autunno,   inverno;  equinozi e solstizi, caldo e freddo ecc…  Ogni   ciclo   rappresenta   una   lezione   fondamentale   per   la   crescita   fisica,  emozionale, mentale e spirituale di ogni essere organico e non presenti sul pianeta e sul  cosmo   intero.  
Bisogna   sottostare   ai   cicli,   per   poter   ritrovare   la   propria   essenza   e   il  proprio collegamento con tutto ciò che è.
Ogni ciclo è fondamentale per il sostegno  dell’altro  e se  non riesci ad  imparare  le  lezioni  del  ciclo  che  ti  si   presenta, l’essere  decade nell’annullamento e nell’alienamento, e vi renderà separati da tutto ciò che siete.  La separazione dall’essere vi ha portato al concetto di dualità. Poiché tale illusione  vi rende separati da ciò che siete, per captare i cicli bisogna dare senso a tutto ciò che  vivete, a tutto ciò che vedete, sentite, percepite e pensate, ma anche a tutto quello che  non vedete e non percepite.
La   natura   non   dà   mai   niente   per   scontato   e   voi   dovrete   fare   altrettanto.  
Una  farfalla, una brezza marina, la luminosità di una foglia, pensate che è così perché il caso  ha voluto così. Non sapete quanto vi sbagliate.
 Ammirate la natura. Ammirate voi stessi,  meditate sulla forma dei vostri occhi, sulle rughe del vostro viso, sulla morbidezza della  vostra pelle; non è a caso. Scoprirete un mondo nel mondo, e io sono tutti quei mondi.  Non   potete   immaginare   la   saggezza   nascosta   nella   perfezione   dell’imperfezione  esistenziale, e tutto questo sono io .
Quando riuscirete a dare un senso a tutto ciò che vi capita, a tutto ciò che siete e  che ammirate, riuscirete a dare un senso anche a voi stessi.
I vostri più grandi maestri  nell’arte dell’essere sono gli alberi; sono esseri straordinari, tutt’uno con il loro essere, e  nella loro immobilità fisica vivono straordinarie sfumature di emozioni.
La loro gioia di vivere e superiore a quella di qualsiasi essere umano, poiché nella  loro immobilità hanno trovato la perfezione della loro esistenza.
Ecco perché ci sono  alberi che riescono a vivere per millenni interi, è nella loro natura spirituale, il segreto  della loro longevità.
Vi auguro una vita in comunione con il tutto.
 La Legge della Natura


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